Solo grano veneto

Solo grano veneto

Il grano della Nostrana, della NostraBio e della pasta Terre Venete proviene da campi vicini, viene lavorato con cura e termina il suo processo produttivo al Pastificio. Una filiera corta e controllata che crea un forte legame con il nostro territorio e riduce l’impatto sull’ambiente.

Naturalmente pasta

Naturalmente pasta

Il grano viene scrupolosamente selezionato affinché solo i chicchi migliori vengano utilizzati per la produzione di semola pregiatissima. L’impasto viene lavorato nel rispetto delle tempistiche e delle modalità cosicché il risultato sia una pasta di alta qualità, dal profumo e dal gusto inconfondibili.

Pasta Terre Venete

La Filastrocca

Veneziani gran Signori; Padovani gran dottori; Visentini, magna gati; Veronesi ... tutti mati; Udinesi castelani coi co’ognomi de’ Furlani; Trevisani pane e tripe; Rovigoti baco e pipe; i Bresà tàna cantoni; ghe n’è ancora de pi’ tristi... Bergamaschi brusa cruseti? E Belun? Pöre Belun se te se proproi de nisun!

Bresàn tàjà cantòni
Tàjà cantòni è chi, nel proprio percorso, non si attiene proprio a tutte le svolte ufficiali della via. Un complimento, quindi, se si ammira la capacità tutta bresciana di trovare soluzioni originali e di arrivare comunque al risultato.


Bergamaschi brusa cruseti
Durante la lotta tra Guelfi e Ghibellini, nel Duomo di crema, un grande crocefisso, preso come emblema dai guelfi, venne bruciato da Giovanni Maria Alchini, bergamasco e comandante dei mercenari ghibellini: il Cristo a contatto con la fiamma ritrasse i piedi e le ginocchia nel modo che ancora oggi si può vedere.


Veneziani gran signori
Venezia, ai tempi della Repubblica Serenissima, era sicuramente una delle potenze commerciali più grandi del mondo. La sua aristocrazia, i suoi mercanti facoltosi ed il mecenatismo che si viveva in città, hanno dato a Venezia la fama dello splendore estetico, economico e culturale della stessa.


Padovani gran dottori
Una delle più antiche università europee è proprio quella di Padova e fu luogo d’incontro di alcune tra le più importanti personalità europee ed italiane, tra cui Galileo Galilei e Niccolò Copernico. Qui si laureò anche la prima donna laureata in Italia, Elena Lucrezia Cornaro.


Visentini magna gati
L’origine del detto trova riscontro nelle diverse infezioni provinciali nella nostra lingua veneta.
«Hai mangiato?» in dialetto veneziano si pronunciava: «Ti ga magnà?»; in padovano «Gheto magnà?», mentre nel dialetto antico vicentino si diceva «Gato magnà?».
Questa pronuncia diede probabilmente origine al soprannome di «magnagato» o «magnagatti»


Veronesi tutti mati
Sembrerebbe che il detto si riferisca all’aria frizzantina che soffia spesso dal Monte Baldo, non a caso un tipo originale o stravagante è definito “uno spirito montebaldino”. Un’altra versione fa risalire il detto alla presenza di due grandi manicomî, uno a San Giacomo e uno a Marzana.


Trevisani pane e tripe
A differenza di oggi, ai tempi della Serenissima, Treviso non era considerata un territorio ricco, infatti il piatto pane e trippa era ritenuto uno dei più poveri che si potesse portare a tavola.


Rovigoti baco e pipe
Rovigo è famosa per essere patria di famosi bevitori e fumatori, ancora oggi la grappa è uno dei prodotti tipici della provincia.


E Belun? Pöre Belun, te se proproi de nisun!
Belluno era ritenuto un luogo difficile da raggiungere, freddo e nevoso. Il detto si proporia ad indicare questo fatto di essere agli estremi della Regione: un po’ fuori dal giro.